Dietro la guerra, veri ragazzi!

L’ambasciatore dell’Onu, legge la chat tra un soldato russo ‘ormai morto’, e la madre.

M: Luis, ciao, come stai? Perchè è passato così tanto tempo dall’ultima volta che hai risposto? Davvero stai facendo le esercitazioni di allenamento?

L: Mamma, non sono più in Crimea, non stiamo facendo un’esercitazione 

M: Allora dove sei? Papà mi chiede dove possiamo spedirti un pacco

L: Mamma, che pacco vuoi mandarmi? 

M: Di cosa stai parlando! Che cosa è successo?

L: Mamma, sono in Ucraina, quì c’è una guerra vera in corso, ho paura! Stiamo bombardando tutte le città insieme, prendiamo di mira anche i civili. Ci è stato detto che ci avrebbero accolto..e invece stanno cadendo sotto i nostri veicoli blindati, si gettano sotto le ruote per non farci passare. 

Ci chiamano Fascisti! Mamma…è così difficile!

E la chat si interrompe qui…

Semplicemente, non ci sono parole per descrivere quello che si prova leggendo e soprattutto vedendo quello che sta accadendo…potrebbe avere qualche anno più di noi…o proprio la nostra età…è stato mandato lì’…ignaro della realtà che avrebbe affrontato!

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